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IL PROIBIZIONISMO NON FA LA GUERRA ALLA DROGA MA AI CONSUMATORI

 

L’Isola di Arran è un’associazione antiproibizionista e antisessista che combatte l’oppressione e la repressione generate dalle politiche punitive sulle droghe. Promuoviamo un approccio di Riduzione del Danno fondato sulla salute pubblica, sulla partecipazione diretta e sulla difesa dei diritti umani.

Difendiamo con forza i diritti delle persone che usano sostanze (PUD) e sosteniamo la loro partecipazione ai processi decisionali come un diritto fondamentale e una condizione indispensabile per politiche giuste, inclusive e basate sui bisogni reali delle persone direttamente coinvolte.

 

Riduzione del Danno e supporto tra pari

Uno degli elementi centrali delle strategie di Riduzione del Danno è il supporto tra pari (peer support). Questo approccio valorizza le dinamiche di solidarietà e tutela reciproca presenti nei gruppi di appartenenza, traducendole in pratiche intenzionali, strutturate ed efficaci.

La semplice trasmissione di informazioni corrette, pur necessaria, non è sufficiente a modificare automaticamente i comportamenti a rischio. Quando l’informazione è veicolata da persone che condividono lo stesso contesto culturale ed esperienziale, acquisisce maggiore credibilità e incisività. Il peer support stimola così le persone a diventare diffusori attivi di conoscenze fondamentali per la salute, come l’uso appropriato del Naloxone (farmaco salvavita per le overdose da oppiacei), la prevenzione dell’uso promiscuo dei materiali iniettivi e il loro corretto smaltimento.

Il sostegno tra pari non si limita all’ambito sanitario, ma assume una dimensione politica e sociale: promuove empowerment, autodeterminazione e advocacy, sostenendo la rivendicazione dei diritti di cittadinanza e di inclusione sociale delle persone che usano droghe.

 

L’operatore pari

In coerenza con questi principi, riteniamo centrale il riconoscimento dell’operatore pari nei servizi per le dipendenze e di Riduzione del Danno.
L’operatore pari è una figura di “mediazione culturale” che porta con sé un’esperienza diretta di consumo, una conoscenza profonda delle pratiche, dei codici e delle regole informali della popolazione target, oltre a solide capacità relazionali. Allo stesso tempo, deve aver raggiunto una stabilità tale da consentire un impegno lavorativo complesso e continuativo.

L’operatore pari non rappresenta una nuova professionalità in senso stretto, ma un modo specifico di stare in relazione, fondato sull’ascolto, sulla prossimità e sul riconoscimento reciproco, comune a tutte le professioni di aiuto quando orientate ai diritti, all’empowerment e all’advocacy.

 

Advocacy politica e istituzionale

La nostra azione di advocacy si sviluppa anche sul piano politico e istituzionale.
Dal 2018 contribuiamo al rafforzamento del dibattito pubblico sul riconoscimento della Riduzione del Danno come ambito strutturale di intervento sanitario e sociale.

Questo percorso ha portato, insieme ad altre realtà e associazioni di consumatori, alla partecipazione al Tavolo regionale sui LEA della Riduzione del Danno, dove con la DGR 42-8767 del 2019 sono stati definiti interventi, prestazioni, contesti di azione e standard minimi garantiti come Livelli Essenziali di Assistenza.

Nel 2023, la Città di Torino ha istituito il Tavolo cittadino sui consumi psicoattivi, la prevenzione, la Riduzione del Danno e le dipendenze, uno spazio partecipato di analisi dei bisogni e co-programmazione. Il Tavolo si affianca al percorso della Rete E.L.I.De., promossa dalle principali città italiane per sostenere politiche sulle droghe orientate alla regolazione sociale, alla salute pubblica e ai diritti.

Nel 2025, di fronte a una Conferenza governativa sulle droghe che esclude le persone che usano droghe e le organizzazioni con competenze ed esperienza sul campo, la società civile rilancia con forza la Riduzione del Danno come pilastro di salute pubblica e diritti umani. Da questa critica nasce un percorso condiviso verso una contro-conferenza, con l’obiettivo di superare la guerra alla droga e promuovere depenalizzazione, riforme strutturali e politiche realmente inclusive.

 

Contro criminalizzazione e stigma

Ci opponiamo a ogni forma di criminalizzazione e stigmatizzazione delle persone che usano droghe. Lavoriamo per la difesa dei diritti delle persone detenute, affinché abbiano accesso a servizi di supporto e alle cure in carcere, superando la logica punitiva a favore della tutela della salute e della dignità umana.

 

Reti e alleanze

Siamo parte attiva delle reti nazionali e internazionali per la difesa dei diritti delle persone che usano droghe. Collaboriamo con ITANPUD in Italia, EuroNPUD in Europa e facciamo parte della rete europea SisterWUD e del network internazionale WHRIN, impegnato nella difesa dei diritti delle donne che usano droghe, soggette a una doppia discriminazione basata sul genere e sul consumo.

La nostra missione

Costruire un mondo libero dalla violenza istituzionale e dalle ingiustizie, in cui i diritti umani prevalgano sulla repressione e le persone che usano droghe siano riconosciute come soggetti politici, portatori di saperi, diritti e dignità.